martedì 1 novembre 2011

Nella notte di Halloween un pettirosso...

Ieri sera mentre me ne stavo sul divano a non fare niente mi sono accorta che la nostra micia Nina fissava in modo persistente e troppo interessata qualcosa al di là del vetro della terrazza. Così ho aperto la finestra, non capivo cosa era, un fagottino marrone, sembrava quasi uno straccetto, invece era un pettirosso!
Era stordito, si agitava ma non troppo, è stato facilissimo prenderlo.

Anita era estasiata e rispettosa, incredibile, parlava piano per non far prendere ancora più paura al pettirosso.
E' stato molto difficile capire se aveva un'ala rotta o no, ho letto su internet che i pettirosso in questo periodo dell'anno sono molto "attaccabrighe" fra di loro e che capita spesso che si buttino a capofitto verso un vetro, contro la loro immagine riflessa pensando di andare a lottare con un loro simile. Spesso sbattono così forte da perdere conoscenza o addirittura si creano una lesione interna mortale. Ovviamente mi sono prese mille paranoie. Ho sperato che fosse solo stordito e le istruzioni dei vari siti animalisti erano tutte molto simili: tenere il pettirosso in una scatola, al buio, in un posto tranquillo. Il rischio più grosso è che muoiano di paura.


Così lo abbiamo sistemato nel bagnetto piccolo, con un po' di acqua, che non beveva, e con un asciugamano morbido.
Ha una zampina rotta, ma ho letto che le piccole ossa si saldano molto velocemente e che per i pettirossi le zampette non sono così necessarie alla sopravvivenza.
E' stato con noi tutta la notte, perché la sera, verso mezzanotte, ancora non era in grado di volare, fuori c'era umido e non me la sentivo di lasciarlo in terrazza.
Stamattina ho avuto paura di trovarlo morto, ma appena l'ho portato in camera, nascondendo i vetri per paura che potesse sbatterci di nuovo, è volato, benissimo, intorno alla camera, almeno 4 volte. Una soddisfazione!
L'abbiamo preso e portato subito in terrazza, l'ho appoggiato per terra e lui è meravigliosamente volato nell'albero di fronte. Spero di averlo aiutato, spero che stia bene e che sia tornato a fare l'arrogante con i  maschi della sua specie.
Non avevo mai tenuto in mano un pettirosso adulto con le sue piumette calde e la pancia gonfia, è stato bellissimo!