domenica 22 maggio 2011

Domenica

Sono stanca, a volte mi sento di aver sbagliato tutto, poi vedo Anita e invece penso che se è così tranquilla e così affettuosa è anche grazie alle scelte che abbiamo fatto.
Non so se sono gli ultimi molari o se è "la stagione", si dorme male, ma male male.
Le tecniche soft per cercare di far dormire la piccola furia tutta la notte sono fallite, non riesco a trovare un alimento sano che le piaccia e che le riempia la pancia tanto da non svegliarsi la notte per poppare. In realtà non esiste nemmeno un alimento poco sano che mi faccia questo gioco! Quindi presto inizieremo con qualche forzatura, dopo un bel discorsetto e una bella storiella sul fatto che è diventata grande e che la notte si dorme proveremo (parlo al plurale perché per fortuna non lo farò da sola) a riaddormentarla in altri modi. Forse me ne pentirò, forse non riuscirò nemmeno ad iniziare e mi farò andare bene questa fase fino a che non sarà Anita a scegliere di dormire e mangiare, ma stasera sono allo stremo. Si è addormentata da sola, ma capita così di rado...
Oggi la giornata è passata molto tranquillamente, mattina al parco, pranzo dai nonni e pomeriggio a casa a giocare con le cuginette.
Domani tutta vita invece, devo girare tutta la zona di Sant'Ambrogio in cerca di un fondo che faccia al caso mio e dei miei "colleghi", con la furia a seguito!
...a presto con gli aggiornamenti sulla mia voglia di rimettermi in pista! Prima però devo riuscire a dormire almeno 5 ore di seguito!!!

giovedì 19 maggio 2011

Pomeriggio con le farfalle


Abbiamo perso l'occasione di andare ad "Un tè con le farfalle" con JSP due settimane fa, ma oggi visto che il babbo si trovava nei dintorni dopo il lavoro ed era abbastanza presto, l'abbiamo raggiunto e siamo entrati.
Il posto è incantevole, la serra in ferro meravigliosa, con un clima direi torrido. Purtroppo non hanno molti visitatori, c'è poca pubblicità, che per noi è una cosa positiva, ma per gli organizzatori no!
L'anno passato le farfalle stavano in tutta la serra con il problema che stavano in alto (circa 10 metri) e non si potevano vedere. Poi gli addetti alle pulizie dimenticavano le finestre aperte e le farfalle scappavano e morivano di freddo. Sì, sono farfalle tropicali, c'era una Morpho che voleva stare solo sulla mia spalla e Anita era inorridita!!
Niccolò si è messo a parlare con il signore che cura il "farfallario" (è molto più bello il nome in spagnolo: mariposario), che per passione cura questi splendidi insetti.
Anita è rimasta decisamente più colpita dalle persone che abbiamo incontrato: Aldo, l'amante delle farfalle e Margherita, sua moglie, che per caso oggi era venuta a prenderlo per andare a casa insieme. Poi visto che Firenze è piccola e non si smentisce mai abbiamo scoperto che Margherita andava al liceo con due carissimi amici di Niccolò.
Abbiamo preso un succo di frutta al bar e siamo corsi a casa, per fortuna eravamo in macchina, è venuto un acquazzone!
Fuori ha piovuto ma noi siamo stati molto bene!!

sabato 7 maggio 2011

Un sabato tranquillo (suona come noioso no?)

Oggi era una bellissima giornata.
Siamo usciti tardi per andare a Santo Spirito, degli amici ci avevano detto che c'era la "Fierucola". Ma si erano sbagliati, quindi abbiamo ripiegato su Mama's Bakery che mi darà una bambolina visto che questa settimana sono passata di lì tre volte.
Siamo tornati a casa per il sonnellino pomeridiano di Anita (eravamo in bicicletta e ho temuto tutto il tempo che potesse addormentarsi!) per poi uscire di nuovo.
Volevo andare in Piazza della Repubblica, oggi c'è la "Notte Blu" e suonavano, ma appena siamo arrivati ho sentito una musica terribile, con una terribile cantante.
Abbiamo mangiato un gelato, sporcato tutto il passeggino e poi siamo andati in piazza Ghiberti, dove c'era un bel sole e una bambina che ha intrattenuto Anita per una buona mezzora.

Non abbiamo fatto niente di speciale, ma siamo stati bene.

mercoledì 4 maggio 2011

Sono sfinita...

Giorni difficili...
Sono io che sono molto stanca o sono effettivamente così?
Sto seriamente prendendo in considerazione l'idea di smettere di dare il latte ad Anita di notte, non riesco più a riposarmi dormendo due ore per volta.
Per fortuna che ho accanto Niccolò che saggiamente mi ha consigliato di prendere questa decisione in un momento buono, non in un momento in cui mi piacerebbe scappare. Poi in realtà non è che vorrei proprio scappare, perché ogni singolo minuto passato lontano dalla mia piccola o dalla mia quotidianità, mi sembra inutile, sprecato e senza amore. Quindi non so bene che cos'è, forse sono solo molto stanca, e la primavera non mi aiuta!
Anita è inquieta, forse sempre per colpa mia.
Dorme male (peggio del solito, so' che sembra impossibile, ma è così...), piange spesso anche se la lascio solo per un'ora. E ieri per la prima volta si è spaccata il labbro cadendo, senza mettere le mani avanti. Può un evento così stupido, anche se rilevante nella vita di una bambina di 20 mesi, averle cambiato l'umore nelle successive 24 ore? Forse sì...
Io rimango in adorazione continua, adesso poi che ripete tutto, che mi racconta le cose accompagnando i gesti con le parole (che spesso faccio fatica a capire). Oggi le ho messo una salopette che le ha regalato lo zio Giacomo quando ancora era piccolissima.
Non è bellissima, con i leggings a righe?

martedì 3 maggio 2011

Rieccomi!

Sono giorni che ci penso, devo scrivere un post di chiusura per il nostro viaggio, se non lo faccio smetto definitivamente di scrivere il blog...sì, ho un blocco, che posso "sbloccare" solo scrivendo qualcosa su Panama.
Ma certe impressioni e sensazioni sono davvero difficili da scrivere e raccontare così ho deciso di chiudere questo capitolo raccontando quello che "abbiamo" fatto, raccontando i traguardi raggiunti e le cose divertenti che hanno costellato il nostro viaggio con Anita a fianco. E' stato molto stancante, ma di quella stanchezza bella, che si prova dopo aver fatto bene una cosa e dopo averne preso il meglio.
Viaggiare con una bambina di un anno e mezzo è difficile, ma bastano pochi accorgimenti per rendere tutto più naturale e meno complicato. Noi pensiamo di esserci riusciti e siamo felici d averlo fatto, molto.
Cominciamo.
Cosa è successo a Panama che non era ancora successo in questo anno e mezzo.
La prima ferita, la prima cicatrice, cadendo inesorabilmente sull'asfalto (che non è mai liscio) del Centro America (giurerei che è uguale in tutto il mondo! :-))
Mangiare uno cioccolatino torinese. Ebbene sì, l'amico Aldo, che Anita menziona almeno una volta al giorno, è torinese e nella sua bella casa di Panama City non mancavano i famosi cioccolatini della sua città. Anita senza farsene accorgere è arrivata alla scatola, se n'è scartato uno e l'ha mangiato di buon gusto...con 40 gradi!!
E' riuscita a ricoprirsi di sabbia completamente. L'estate scorsa riuscivo a contenerla, almeno i primi 5 minuti, quando la crema solare è ancora fresca e appiccicosa. In questo caso non ce l'ho fatta, non siamo riusciti a toglierle la sabbia per un bel po'...ci sono voluti litri d'acqua, la sabbia era finissima, di quella che anche se hai la pelle disidratata e secca ti si attacca addosso e non ti lascia più!
Ha imparato a dormire dovunque e comunque. Qui eravamo a pranzo dopo una mattina di mare in un ristorante canadese, musica a tutto volume e gente che urlava...ha dormito un'ora e mezza, sudando come un cavallo!
Ha imparato che i fiori non sono tutti uguali, ne ha visti tanti, di tutte le forme e grandezze. Ha imparato a coglierli, anche se io ho cercato in tutti i modi di dirle che non si fa!
Ha imparato a stare a galla da sola con i braccioli! Io mi sono commossa, lo ammetto.
Questa foto sembra indicare che ha imparato a lavarsi i denti, invece no! Ha imparato a fare le espressioni a comando. Questa è "faccia brutta".
Ha imparato ad amare i "cavallini" elettrici o tutto quello che somiglia ai "cavallini" . Quando queste macchinine infernali si fermavano indicava il posto dove mettere la monetina dicendo "vai!!"
Ha imparato a relazionarsi con altri bambini, non che fosse un'asociale, ma adesso dà i bacini o fa la "faccia brutta" a seconda di chi ha davanti. Qui sta abbracciando Filippo, il bambino di una coppia italiana che abbiamo conosciuto lì, lui è già un baciatore e Anita invece lo abbracciava di continuo!
Ha fatto tardi la sera e ha ballato Shakira con altre bambine. Qui teneva il tempo con le mani e incitava questa bambina. Era davvero molto caldo, si vede dai capelli sudati di tutte e due. Quando siamo tornati a casa in macchina Anita era così eccitata che voleva ballare anche lì.
Ha imparato a muoversi a comando, qui facevamo un gioco, io le dicevo cosa fare e lei lo faceva. Qui il comando era "mani in alto!" (notare la bellissima maglietta che ci ha regalato Antonella "Sophie" che dice "my mummy is a desperate housewife").
Ha fatto il bagno nel Pacifico (facendosi pizzicare l'inguine da un granchio!! 0_0)...
e il giorno dopo nell'Atlantico.
Ha ballato con degli sconosciuti, in acqua, il reggaeton.
Ha camminato su una pista di atterraggio di elicotteri, nell'albergo più antico della città di Colon, di fronte alle navi che aspettano il loro turno per passare il canale.
Ha visto le chiuse di Gatun del canale di Panama e ha salutato con la mano un'enorme nave da crociera piena di persone.
E ha giocato a cavallino con il bambino che più ha adorato fino ad adesso e che continua ad adorare: Emilio.
Avevo voglia di tornare a casa, di ritrovare quei posti sicuri, facili, conosciuti per me e per Anita, ma adesso che siamo tornati e che ci siamo (relativamente) riposati, mi dispiace davvero...è stato davvero bello.